Pemio Nazionale di Poesia e Narrativa dedicato alla Bicicletta e al suo mondo

La giuria de IL BICICLETTERARIO 2016

Il Co.S.Mo.S. è orgoglioso di aver coinvolto, anche in questa seconda edizione, per la valutazione delle opere che giungeranno, personalità di spicco provenienti da esperienze e percorsi diversi, che contribuiscono alla composizione di una giuria altamente qualificata e di indubbio prestigio, garanzia di obiettività per l'assegnazione dei vari premi in palio.
Ringraziando i giurati della prima edizione (di cui quattro sono tuttora presenti), che ci hanno onorato con il loro prezioso contributo, vi presentiamo - in ordine rigorosamente alfabetico - coloro che hanno accettato di offrire la loro competenza e passione per far sì che IL BICICLETTERARIO prosegua nella sua avventura, fatta di 'parole in bicicletta'.



Alfonso Artone, scrittore. Ha pubblicato il romanzo giallo Gli angeli di Rock Castle (Il filo, 2009) e la sua seconda opera Mondo senza tempo (GDS, 2013), è un e-book. Coautore della rappresentazione teatrale La Linea Gialla, è anche coautore, insieme al padre Dino, di Minturno è Traetto: tradizioni, storia, arte e folklore (Armando Caramanica, 2014). È un masser che ha partecipato a più di qualche CRITICAL MASS, insieme a due dei suoi figli e normalmente, per recarsi al lavoro a Roma, porta con sé sul treno la sua bici pieghevole. I personaggi dei suoi romanzi usano la bicicletta anche in mondi futuri, profeticamente.

Gisella Calabrese (Avellino, 1977) è laureata in Lingue e Lett. Straniere e specializzata in Linguistica e Filologia. Editor, correttore di bozze, scrive poesie da sempre, ultimamente anche racconti noir. Ha pubblicato alcune liriche sulla rivista TerzaPagina (Sovera Edizioni) e un saggio moderno su Facebook (Historica Edizioni 2011). Ha curato diverse antologie di autori emergenti, tiene una rubrica irriverente sul portale GaiaItalia.com, è redattrice per il quotidiano online Temporeale.info e Direttore Artistico dell'importante Visioni Corte Film Festival. Animalista convinta, ha vissuto e viaggiato in molti luoghi. Minturnese d'adozione, preferisce definirsi cittadina del mondo. Letteratura inglese, cinema e ambiente sono le sue passioni. La sua musica è solo rock, ai concerti si scatena. Vive intensamente, ma non ancora in bici. 

Massimo Gerardo Carrese (Thun, Svizzera, 1978), si è laureato all'Orientale di Napoli con una tesi su un gioco fantasiologico di sua ideazione, La ruota del tempo fantastico. Gianni Rodari e la traduzione della fantasia. L'Enciclopedia Treccani Online lo cita per definire il termine 'fantasiologo', grazie ai suoi studi e ricerche su storie e caratteristiche della fantasia e dell’immaginazione. Inventore di giochi e di percorsi interdisciplinari, saggista, musicista, fondatore del “Panassurdismo”, poeta onomaturgo e ludorimico, conduce sul tema della fantasia (facoltà del possibile) e dell’immaginazione (facoltà dell’azione) cicli di conferenze, formazione, lezioni in ambito universitario, scolastico e sociale sul territorio nazionale ed estero. Cultore dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale) e di Enigmistica (anagrammista, con pseudonimo Algernon), è autore di pubblicazioni (prodotte artigianalmente con Ngurzu Edizioni) conservate nelle principali biblioteche, università e centri studi d’Europa, Asia e America. Potete seguirlo su www.fantasiologo.com. Pedalatore convinto, quando possibile: 'immaginario', sempre.

Patrizia Cervone è nata a Gaeta nel 1963. È insegnante di Lingua Francese presso il Liceo Gobetti di Fondi, sezione Linguistico. Collabora occasionalmente con riviste e partecipa a iniziative culturali nel nostro territorio. È tra i soci fondatori del Comitato del Premio Dragut. Non sa, (per ora!) andare in bicicletta pur essendo tra i firmatari della proposta di delibera di iniziativa popolare a cura del Co.S.Mo.S. per la realizzazione di una pista ciclabile nel comune di Minturno (LT). Convinta assertrice del motto “Non è mai troppo tardi per imparare” prenderà prima o poi lezioni di pedalata in equilibrio, per dimostrarlo!


Cristina e Luisa Di Pastena, le 'giurate in tandem', amanti della lettura, divoratrici di libri.
Cristina si è laureata a "La Sapienza" di Roma a pieni voti in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva: la sua è quasi una vocazione. La sua autrice contemporanea preferita è Isabel Allende, ed è grande conoscitrice della letteratura sud-americana. Pedalatrice attiva e membro del Co.S.Mo.S., ha battezzato le sue biciclette, perché sa che le bici hanno un'anima: la sua 'olandesina' si chiama De Guzman, in onore del calciatore del Napoli, mentre la sua pupilla è una bici da corsa, Ammiraglia, con la quale sfreccia impavida, soprattutto in discesa!
Luisa è archeologa, anche lei brillantemente laureata a "La Sapienza" di Roma. Reputa il suo lavoro una missione, e per questo motivo da quest'anno collabora attivamente con l'Associazione Culturale Lestrigonia. Si è cimentata con successo nella scrittura, ottenendo il 1° posto nel 2012 e il 3° nel 2014 nella sezione 'narrativa' del Premio Dragut, scrivendo in entrambe le occasioni a quattro mani con la sua inseparabile amica Alessia Sagnotti. Ama indossare tuniche purpuree e passeggiare sul lungomare, anche se non contemporaneamente! Ha riscoperto il piacere della bicicletta partecipando alle CRITICAL MASS, e si chiede come mai gli antichi romani non avessero pensato ad inventarla.
Una cosa che accomuna le 'gemini' oltre alla data di nascita? Sono ghiottissime di pasta!

Francesca Fornario, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, satireggia a Un giorno da Pecora su RAI Radiodue, dove conduce anche Mamma Non Mamma e Ovunqe6. Collabora con La7, Rai3, Sky, scrive per Il Fatto Quotidiano, per Il Manifesto e per Micromega perché è felice che resistano. Ha appena pubblicato, per i tipi di Einaudi, La Banda della culla, romanzo che ci racconta quanto sia difficile mettere al mondo un figlio in un Paese che dice di amare le famiglie ma in realtà non le sopporta. L'automobile? Non è nei suoi pensieri: preferisce muoversi in bici. "Quanto all’intera faccenda", dice, "penso che dovremmo tenerci stretti, e godercela finché dura". 

Carlo Laurenti, sinologo, saggista e cineasta, ha studiato a Roma, in Cina e in Francia. Ha  tradotto Zhuangzi (Chuang Tzu) e I detti di Confucio (Adelphi), La tentazione d’esistere di Cioran, e per vari editori opere di Maspero, Spence, Leys e Schipper. Ha concepito e redatto il libro fotografico La muda del drago sulla Cina (Poligrafico dello Stato). Ha curato la pubblicazione di volumi bilingui italiano/cinese su Giacomo Leopardi e Giordano Bruno. E’ autore, con Andrea Cavazzuti, di una serie di documentari sulla Cina,  Il museo più veloce del mondo (Cult/Sky). Ha girato i documentari Il riflesso dipinto e Variazioni sul tema sull’opera del pittore Ettore de Conciliis,  Glimpses of Cosmopolitan Tagore, sui viaggi del poeta bengalese in Asia, presentati in varie università e istituti di cultura italiani nel mondo e in festival cinematografici (Jakarta, Teheran, Honolulu, Wellington, Cambridge, Calcutta, Bruxelles, Pechino). In via di pubblicazione Le venticinque sentenze di Matteo Ricci per Quodlibet mentre è da poco uscito Le cose come sono. Iniziazione al Buddhismo comune di Hervè Clerc per Adhelphi. Sta lavorando a un nuovo documentario incentrato sull’opera di de Concilliis, il Memoriale di Portella della Ginestra, primo esempio di land art in Italia.

Guido Rubino è specializzato in tecnologia della bicicletta e autore di un frequentato sito web (www.cyclinside.com), ha scritto guide manualistiche all’uso e alla messa a punto della bicicletta da corsa e della mountain bike con la casa editrice Hoepli. Ha pubblicato Biciclette italiane. I marchi, gli uomini, le storie (Bolis Edizioni, 2011), edito anche negli USA; con Paolo Facchinetti è coautore del volume Campagnolo. La storia che ha cambiato la bicicletta (Bolis Edizioni, 2008); con Gino Cervi e Lorenzo Franzetti ha scritto L’Eroica. La storia, le strade, le bici, i personaggi (Bolis Edizioni, 2012) e Campagnolo, il mito (Bolis Edizioni, 2015). Lavora anche come fotografo nel mondo della biciceltta e non solo. 

Luca Simeone, napoletano e pedalatore urbano, con la passione per lo sterrato. Cuore diviso tra Mtb e bici da strada. Due figlie ed una piccola creatura, il Napoli Bike Festival, che dirige dal 2012. Cofounder di Bike Tour Napoli, agenzia che offre tour in bici a turisti, ed ispiratore della Bicyle House, la casa del ciclista partenopeo. Quando non pedala, si occupa di innovazione e start up a Città della Scienza. Continua a credere che la bici possa migliorare il mondo e vive felice. Adora le fontanine ed il mare.



Irene Sparagna, nata a Roma, laureata in Giurisprudenza con specializzazione in Servizi Giuridici per l'impresa. Appassionata di letteratura, ha al suo attivo molte pubblicazioni di poesie, narrativa e narrativa per bambini. Da anni gestisce la Edizioni Stravagario e dirige premi letterari internazionali. Membro di varie giurie di poesia e narrativa, nel 2004 ha fondato la Compagnia teatrale Fabulatour. Assidua frequentatrice di pedalate collettive ed occasionale escursionista in bici con suo figlio, ritiene la bicicletta un oggetto poetico.

Vincenzo Sparagna, giornalista/rivoluzionario di professione, è stato dal '78 uno dei protagonisti dell'avventura de Il Male. Nel '80 ha fondato, assieme a Stefano Tamburini, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Filippo Scòzzari e Massimo Mattioli, la rivista Frigidaire, di cui è direttore sin dal primo numero. Ha fondato poi, a Giano nell'Umbria, la Repubblica di Frigolandia. È il progetto-sogno-realtà di una repubblica della fantasia, dell’arte e della creatività, laboratorio di ricerche su nuovi mondi possibili, città multipolare dell’arte malvista. Tra il 1969 e il 1981 si è spostato su e giù per i colli romani esclusivamente in bicicletta. 

Elena Stramentinoli è nata ad Osimo, in provincia di Ancona, nel 1976. Si è laureata in Scienza della Comunicazione e nel 2007, dopo diverse esperienze lavorative in Tv e testate nazionali, diventa giornalista. È inviata del programma di Rai Tre Presa Diretta ideato e condotto da Riccardo Iacona. Si occupa di tematiche ambientali, di lavoro, di cibo e nutrizione, di criminalità organizzata e nel 2014 è coautrice del libro Utilizzatori Finali edito da Chiarelettere. Da sempre amante della letteratura, divora libri di ogni genere. Ama correre, fare sport all'aria aperta e andare in giro in bici per Roma, preferibilmente sulle piste ciclabili, per evitare il traffico impazzito della capitale.

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