Pemio Nazionale di Poesia e Narrativa dedicato alla Bicicletta e al suo mondo

venerdì 7 aprile 2017

Aspettando Il Bicicletterario in Festa: concluse le convenzioni-sconto per 2/3/4/giugno 2017 con le strutture ricettive.

Mentre stanno arrivando via e-mail le comunicazioni a tutti i partecipanti de Il Bicicletterairo - III Edizione, fervono i preparativi de Il Bicicletterairo in Festa: come ogni anno, l'organizzazione ha stipulato particolari convenzioni con una serie di strutture ricettive vicine ai luoghi dell'evento, per agevolare i visitatori che vorranno accorrere, e speriamo siano in tanti a voler vivere questa tre-giorni dedicata alla bicicletta tra letteratura, arte, artigianato, musica, storia e divertimento! Il week-end lungo è anche un'ottima occasione per visitare Minturno-Scauri e il suo splendido litorale, le bellezze naturali del Parco Riviera di Ulisse e l'Area Archeologica dell'Antica Minturnae, e tanto altro.
A breve sarà inoltre disponibile il ricco e dettagliato programma della manifestazione, che riserva tante belle novità.

Di seguito sono elencate le strutture ricettive che hanno aderito alla convenzione speciale per Il Bicicletterario in Festa 2017: nei i giorni 2-3-4 giugno, per tutti coloro che vorranno raggiungere il nostro territorio per partecipare all'evento saranno applicate tariffe ridotte. 

Per usufruirne, è sufficiente comunicare, al momento della prenotazione, lo scopo della propria permanenza sul nostro territorio, facendo esplicitamente riferimento a Il Bicicletterario in Festa.

Qui accanto, la mappa dell'ubicazione delle strutture convenzionate: basta cliccarci sopra per ingrandirla.






Albergo Ristorante Teatro Romano
Via Appia, 1941 - Marina di Minturno (LT)
di fronte Comprensorio Archeologico “MINTURNAE”
Tel. +39 0771.614928
SCONTO 15% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
COLAZIONE COMPRESA



Hotel Villa Eleonora
Via Lungomare, 197
04028 Scauri di Minturno (LT)
Tel: +39 0771 683243Fax: +39 0771 614371
SCONTO 10% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
ATTIVABILE IN FASE DI PRENOTAZIONE
INSERENDO IL CODICE: BCC_LETTERARIO_2017
 



Hotel La Rosetta
Via Lungomare, 323/Via C. Colombo, 24
(vicinanze Palazzetto dello Sport)
04028 Scauri (LT)
Tel. +39 0771.614952- Cell. 333 7995963
SCONTO 15% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
COLAZIONE COMPRESA




Villa Maria - B&B
Via Appia, 44
04028 Scauri (LT)
0771.683865  - 334.1595919
CAMERA DOPPIA CON COLAZIONE
euro 40/notte (anziché 60)
 



Casa Fusco - Casa vacanze
Via Miglio, 18
04028 Scauri di Minturno (LT)
(+39) 334 7909797
SCONTO 10%
SUL TARIFFARIO STAGIONALE
 



Orange Garden - CASA VACANZE
Viale Pietro Fedele, 72
Marina di Minturno (LT)
Tel: +39 3492482771
SCONTO 20% da prezzo listino booking.com
 



I ventitre passi - B&B
Via Cristoforo Colombo, 199
Marina di Minturno (LT)
Tel: 345.5183011 - 392.3291144
SCONTO 20% sul tariffario stagionale



Hotel Il Postiglione
Via Appia, Km 155,800
Marina di Minturno (LT)
Tel. 0771.680162
SCONTO 15% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
 




Panoramico Albergo
Via Lungomare, 391
Marina di Minturno (LT)
Tel /Fax. +39 0771 614425
Cell: 331.4984529
SCONTO 15% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
valido su prenotazione di almeno 2 notti



B&B VACANZE AL MARE
Via Cristoforo Colombo
04026 Marina di Minturno (LT)
francopoccia@yahoo.it
Tel. 0771 683598
Cell. 328.4560933 - 329.2048547
SCONTO 15% SUL TARIFFARIO STAGIONALE
 

venerdì 10 marzo 2017

Giro di parole.

Iniziati i lavori della Giuria de Il Bicicletterario - III edizione.



Il 20 febbraio scorso si è chiuso il bando de Il Bicicletterario, l'unico premio letterario dedicato al mondo della bici, giunto alla sua terza edizione.

Si è riconfermata l'ampia e diffusa partecipazione registrata nelle edizioni precedenti - lo ricordiamo: 232 opere per la prima, 415 per la seconda.
I numeri di quest'anno ci portano un passo più lontano, pur superando di poco quelli del secondo appuntamento.
La Segreteria del Premio ha catalogato 102 racconti, 17 miniracconti e 83 poesie per la categoria degli adulti, 65 opere per i ragazzi e 158 nella sezione dei bambini. La somma è un bel 425.
La provenienza degli autori ci dice che sono state toccate anche quest'anno 18 regioni italiane, 65 province. Ma non è tutto: varie opere sono arrivate dall'estero, da 11 Paesi diversi, per la precisione.
Hanno addirittura partecipato delle scuole dalla Slovenia, tra le altre. E un plauso va a Dirigenti Scolastici ed Insegnanti che hanno lavorato insieme agli alunni per coniugare il tema della ciclabilità con la scrittura creativa, sia essa in versi che in prosa. Anche una Scuola dell'Infanzia, in una forma consona all'età di riferimento, ha voluto fornire il proprio contributo.

Un risultato davvero straordinario, a riprova della simpatia di cui questo Premio Letterario a pedali gode, certamente in gran parte quale riflesso dell'affetto che - ogni giorno di più -  la bicicletta riesce a guadagnarsi.
Eppure, i numeri, per quanto indicativi, non riescono a dar conto dell'entusiasmo con cui ogni singolo partecipante ha inviato il proprio scritto, tangibile dai messaggi che lo accompagnavano al momento dell'iscrizione presso la Segreteria. O anche dal tam-tam messo in moto sui social network ad opera di numerosissimi simpatizzanti, dagli articoli dedicati delle testate giornalistiche, on-line o su cartaceo, dalla costante e giornaliera reiterazione de Il Bicicletterario in ogni maniera possibile. 

Al momento di scrivere, mentre fervono i preparativi della tre-giorni che ospiterà le premiazioni (includendo quelle di Scattofisso, il premio fotografico abbinato e al momento ancora in corso - scad. 15 aprile), che toccherà anche la storia antica con un'incursione nello spettacolare complesso archeologico di Minturnae, la parola è passata alla Giuria, cui spetta il compito di selezionare i migliori scritti.

Ancora una volta, da qui, vogliamo dire che per noi hanno già vinto tutti. Il 'gruppone', la 'massa critica' ha in sé la vittoria, di tutti e di ognuno. Una massa che è ben lungi dall'essere indistinta: è colorata, e - per ogni colore - declina davvero innumerevoli sfumature. E' l'insieme delle diversità di storie e di persone, di luoghi e di età, di epoche e di emozioni. Tutte con un comune denominatore.

Se idealmente collegassimo, su una mappa dell'Italia, le località di provenienza dei tantissimi autori, ne verrebbe fuori un percorso probabilmente inusuale ma certamente bellissimo, che attraversaper intero il nostro Paese unendo - ci piace pensare - la parte migliore di esso. E ci sono pure le tappe oltreconfine, come nella recente tradizione dell'evento ciclistico più importante d'Italia, e tappe oltreoceano. Chissà che un giorno non si decida di farne un vero giro pedalante del Bel Paese: il Giro di Parole. Di 'parole in bicicletta', ovvio.


Le premiazioni avverranno nell'ambito dell'evento Il Bicicletterario in Festa, il 2 e 3 giugno 2017 nell'Arena Mallozzi sul Lungomare di Scauri (LT) e il 4 giugno nel comprensorio dell'Area Archeologia dell'Antica Minturnae. Tre giorni dedicati alla bicicletta tra letteratura, arte varia, fotografia, artigianato, teatro, storia, musica e divertimento.


martedì 10 gennaio 2017

Prorogata al 20 febbraio 2017 la scadenza de Il Bicicletterario - III edizione!



 NUOVA
SCADENZA BANDO:
20 FEBBRAIO 2017

Mentre continuano a giungere opere da tutta Italia e dall’Estero, la Segreteria de Il Bicicletterario (unico premio letterario dedicato al mondo della bicicletta) ha deciso di prorogare la scadenza del bando – inizialmente prevista e per il 20 gennaio – al 20 febbraio 2017: un mese in più dunque per chi vorrà cimentarsi con la scrittura creativa a tema bici


La decisione è maturata in seguito all’esigenza di concedere maggior tempo alle scuole e in generale ai bambini e ragazzi: oltre alla sezione ‘adulti’, infatti, come per le passate edizioni, esistono sezioni specifiche per giovani e giovanissimi. 


Il Co.S.Mo.S., ribadendo gli scopi dell’iniziativa, legati alla diffusione delle tematiche della sostenibilità e della ciclabilità, nonché alle pratiche della lettura e della scrittura, sottolinea ancora una volta l’importanza dell’avvicinamento delle nuove generazioni alla trattazione di argomenti di innegabile valore per la costruzione di un futuro migliore.


Lo spostamento della scadenza è comunque rivolto a tutte le sezioni de Il Bicicletterario, riguardando quindi anche gli adulti.


Si ricorda che la partecipazione è totalmente gratuita e richiede l’invio di un componimento in versi oppure di un racconto o miniracconto (rispettivamente: max 7200 battute e max 1800 battute, spazi inclusi) a tema ‘bicicletta’ all’indirizzo e-mail bicicletterario@gmail.com 
entro la nuova data di scadenza che – lo ripetiamo – è ora fissata per il 20 Febbraio 2017.


E’ possibile consultare e/o scaricare il bando con l’aggiornamento della scadenza cliccando qui.*


*Il bando non presenta variazioni di sorta rispetto alla precedente versione diffusa, fatta eccezione per la data di scadenza.


Per ulteriori informazioni si rimanda alla consultazione delle varie pagine di questo sito www.bicicletterario.blogspot.it

venerdì 23 dicembre 2016

A tu per tu con Manuela Salvi, brillante e simpatica scrittrice per ragazzi - L'intervista per Il Bicicletterario

Chi segue Il Bicicletterario conosce già il rapporto di simpatia e stima che ci lega a questa apprezzata scrittrice di letteratura per ragazzi. Per la scorsa edizione, Manuela Salvi ha fatto dono alla nostra antologia di un bel racconto, dal titolo "Il diario della bicicletta" e magari, nel corso della chiacchierata scopriremo se avremo il piacere di ricevere un suo nuovo inedito per la terza edizione del Premio...

Siamo orgogliosi di annoverarla tra i nostri sostenitori, e, avendo avuto la fortuna di conoscerla personalmente, desideravamo condividere l'incontro con tutti voi. Niente affatto seriosa, ma molto seria nell'approccio con ogni sua attività, colpisce per il suo sorriso, spontaneo, contagioso, pronto a trasformarsi in una coinvolgente risata non appena se ne presenti l'occasione.

I giovani personaggi dei suoi romanzi spesso si trovano a dover operare delle scelte importanti, mettendo il lettore nella condizione interrogarsi insieme a loro sulla decisione da prendere, in un percorso di formazione che non si limita alla semplice fruizione estetica del testo. Dallo scherzo all'ironia alla trattazione di temi scottanti, Manuela si muove - nella vita come nella scrittura - proprio come una bicicletta: mettendo insieme l'apparente precarietà sbarazzina della giovinezza e la profondità di un equilibrio in continuo divenire.

I suoi libri sono pubblicati da importanti editori in diversi Paesi e, proprio di recente, ha raggiunto l'encomiabile traguardo di vedere un suo romanzo  pubblicato nel Regno Unito, avendolo tradotto personalmente - senza le censure imposte nel Belpaese, grazie all'editore The Bucket List - in lingua inglese: non è certo da tutti.

Lasciamo ora a lei la parola, ché di parole (e di significati) se ne intende!

 

Ciao, Manuela. Di te abbiamo ricordi che ti ritraggono sempre sorridente, nei nostri incontri. Parliamo dunque di questo, come prima cosa, se ti va: ti capita spesso di sorridere e ridere nella vita?

Eh si. Anche quando sono in un momento brutto della vita, sono come i bambini: mi basta poco per sorridere. E per quanto riguarda la mia risata, è ormai leggendaria perché solitamente udibile a molti chilometri di distanza. Credo che questa attitudine me l’abbia trasmessa la mia famiglia (formata da parenti e non) in cui circolano parecchi individui che hanno fatto dell’ironia e della battuta la propria arma per superare le difficoltà.

E ora la scrittura: come ha conquistato il posto che ha nella tua biografia?

La scrittura mi è sempre sembrato il mezzo più efficace per cambiare il mondo. E la scrittura per lettori giovani è la massima espressione di questo concetto, perché veicola valori e significati a un pubblico ancora in formazione. Quando ho dovuto decidere cosa fare da grande, dopo aver preso una laurea in grafica all’ISIA di Urbino, l’editoria per ragazzi mi è sembrato il posto giusto per me perché univa la mia voglia di inventare storie a quella di contribuire a migliorare la società parlando di diversità, rispetto e coraggio.

Ecco, hai anticipato in qualche modo una delle domande che volevamo porti: c’è un collegamento tra grafica e scrittura?

A molti la mia sterzata drastica dalla grafica alla scrittura è sembrata strana. In realtà tutte le arti hanno qualcosa che le accomuna, e cioè la necessità di progettazione. A volte si pensa che dipingere, scrivere, creare un video siano il frutto di ispirazione e talento, invece io credo che la progettazione sia l’aspetto fondamentale. Aver studiato grafica mi ha permesso di lavorare su questo, e su come sia importante che ogni idea abbia un concept forte a sostenerla, e di imparare poi come si fa un libro, dalla stampa all’impaginazione, dalle illustrazioni alla grafica. Direi che è un connubio interessante, dà una marcia in più.

Letteratura per ragazzi: è stata quindi una ‘scelta’ naturale?

Sì, io il mondo degli adulti stento a capirlo. L’adulto è spesso in cerca di certezze, arroccato sulle proprie convinzioni per paura di cambiare, mentre i ragazzi sono materia viva, sempre in mutazione, sempre alla ricerca della propria identità e di risposte alle loro domande. O almeno così li vedo io. E io gli assomiglio molto anche adesso, alla veneranda età di 41 anni.

Quanto – e perché – la pratica della lettura è importante per le nuove generazioni?

A questa domanda si rischia sempre di rispondere con tante banalità. Io consiglio la lettura del libro L’istinto di narrare” di Jonathan Gottschall, in cui si evidenzia il fatto che siamo tutti narratori e che assorbiamo narrazioni di continuo. Dai videogiochi alla religione che ci viene insegnata sotto forma di storie, siamo allenati fin da bambini a ragionare in termini narrativi. Ma dovremmo fermarci a considerare che ognuno di noi scriverà almeno una storia originale: quella della propria vita. È per questo che la lettura è importante, perché allena la nostra immaginazione e ci consente di vedere soluzioni e alternative che sembrerebbero altrimenti impossibili. Leggendo impariamo che le difficoltà sono opportunità, impariamo a risolvere i problemi come sfide, e diventiamo più coraggiosi.

E la scrittura? Non necessariamente creativa…

Nella nostra società si scrive molto di più rispetto al passato: i social, i gruppi di whatsapp, le email. Passiamo gran parte del nostro tempo a digitare parole e questo vale ancora di più per i ragazzi, che spesso si nascondono dietro questi strumenti per sfogare timidezze o aggressività.
Io più che di scrittura in termini generici parlerei allora di “buona scrittura” e di “galateo della scrittura”, per restituire alla parola scritta quello status di mezzo di riflessione per eccellenza. Scrivere significa scegliere le parole per veicolare un messaggio a qualcuno (o a se stessi, se si tratta di un diario) ma spesso nella nostra società manca proprio un tempo di riflessione necessario per compiere questa scelta, perché fare click su “INVIA” è un gesto troppo rapido. Così le parole diventano pietre grezze, fango, scatole vuote, a seconda del contesto. E nascono gli hater sui social e dilaga il cyberbullismo tra i ragazzi e i gruppi di adulti su whatsapp diventano luoghi per sfogare gli istinti più bassi. La parola è diventata merce di consumo come tutto il resto. Non vale niente, è usa e getta.
La mia opinione su questa tendenza è molto precisa. Se fossi io a decidere, nelle scuole ci sarebbero molte ore dedicate all’arte della comunicazione attraverso le “nuove” tecnologie, eliminando materie che non hanno più ragione di esistere. Credo che manchi un’educazione di base sul valore della parola scritta e che questo favorisca la povertà di contenuti e di pensiero.

La tua ultima ‘creatura’ editoriale si sviluppa, in ogni sua fase, in un contesto linguistico ‘straniero’. Ci piacerebbe che ci descrivessi questa esperienza…

Difficile da descrivere in poche righe. Come tutti i cervelli in fuga – parziale o totale – sono estremamente orgogliosa della sfida che ho vinto ma allo stesso tempo molto amareggiata per la delusione di dover portare le mie idee e la mia scrittura altrove, in un contesto meno bigotto e censorio.
Questo sentimento ambivalente caratterizza ormai la mia vita. Diventi straniero ovunque, sia nel tuo Paese che nel Paese ospite. La tua identità si complica e anche fare delle scelte ha un peso e un prezzo molto diverso. Però ti arricchisci e cresci in un modo che non avresti nemmeno immaginato.


Ti viene chiesto di auto-promuoverti con uno slogan: quale sceglieresti?

Manuela Salvi. E le mezze misure vanno in vacanza.

Azzeccatissimo, diremmo! Vuoi raccontare a chi ci legge come è avvenuto il tuo incontro con Il Bicicletterario?

Ricordo in particolare un individuo che mi tampinava su Facebook, qualche tempo fa, perché scrivessi un racconto da includere nell’antologia del concorso... Scherzi a parte, un mio collega (Roberto Piumini) aveva partecipato a un’edizione e me ne aveva parlato in termini positivi, perciò quando sono stata contattata non ho esitato a dare la mia disponibilità, anche perché il tema è originale.

Pregi e difetti di questo Premio Letterario? Senza peli sulla… penna (non c'è bisogno di chiederlo)!

Il pregio principale è l’entusiasmo e la professionalità di chi lo organizza. Si sente la cura, la passione, il coinvolgimento e il dispendio di energie e risorse. Questo secondo me regala alla nostra comunità un momento di aggregazione e di cultura, oltre a esporre un argomento importante con cui molte città fanno i conti.
Difetti? Come al solito penso che nel nostro Paese ci si affidi troppo alla passione dei singoli e che le amministrazioni facciano troppo poco per sostenere queste attività spontanee che portano comunque valore aggiunto al territorio. Sarebbe bello che, dimostrata l’efficienza e la qualità, certe iniziative diventassero istituzionali e fossero protette a prescindere da chi occupa la poltrona in quel momento.

Ti siamo grati per le belle parole che spendi per noi, sperando di riuscire sempre a meritarle, e ci permettiamo di condividere appieno la riflessione riguardo le istituzioni. Quindi, se dovessi dare ai nostri lettori e simpatizzanti, o a chiunque, un motivo per partecipare?

Per chi scrive, il tema è stimolante e molto ricco di spunti. Lo scorso anno ho usato la bicicletta come una compagna silenziosa per due ragazzi che crescono all’interno di un’amicizia che si rivela complicata. La bicicletta si presta davvero a centinaia di interpretazioni diverse. Basti pensare a quante storie ha ispirato nel corso del tempo e quanto sia sempre stata il simbolo di qualcosa di più grande: “Ladri di Biciclette”, “La bicicletta verde”, “Appuntamento a Belleville”, per citare alcuni film, ma anche la mitica bicicletta su cui viene trasportato E.T. e che si staglia sull’ormai leggendario sfondo della luna.

...E le centinaia di opere che hanno partecipato a Il Bicicletterario, vorremmo aggiungere! Tra queste, il tuo racconto breve, "Il diario della bicicletta" inserito nell’antologia 2016, "Ruote tra le righe" (ne pubblichiamo l'incipit a fine intervista, n.d.r.). Avremo il piacere di leggerne uno nuovo per la terza edizione?

Una domanda disinteressata a cui rispondo che sono interessata a far parte della terza edizione. La bicicletta come simbolo di libertà infantile potrebbe essere il mio tema...

Disinteressatamente, non vediamo l'ora di poterlo leggere! Bicicletta e libertà sono due parole spesso associate - come abbiamo sperimentato in innumerevoli casi - nell'immaginario delle persone. Altre parole e temi importanti vanno spesso in 'tandem' con la bici, e questo ci porta alla domanda successiva: la bicicletta nel mondo, oggi: perché?

Forse non c’è un’unica risposta a questa domanda. La mia potrebbe essere che in un mondo sempre più connesso virtualmente e sempre meno “con i piedi per terra”, la bicicletta è una di quelle cose che ci riconnette con la parte più naturale di noi stessi, legata all’aria aperta, al movimento, all’avventura. Personalmente quando visito una città nuova, in vacanza, la prima cosa che faccio è utilizzare il bike sharing per esplorarla a “volo d’angelo”, macinando chilometri e scorci senza dover dipendere dai mezzi pubblici e senza dover arrancare a piedi su strade sconosciute. La bicicletta permette deviazioni inaspettate, percorsi alternativi e meravigliose discese libere.

Verissimo: non è casuale che attorno alla bici si sia sviluppato, negli ultimi due decenni, tutto un modo di intendere la vita che mira a unire il ritorno alla 'naturalità' con un'idea di sviluppo alternativo a quello ovunque proposto alle masse, la cosiddetta 'ciclosofia'. Avremmo davvero voglia di continuare con te a parlare di questo, e di molto altro, per cui, ci prenotiamo per un'altra chiacchiarata, chiedendoti, per chiudere questa, una frase che ti possa descrivere…

Quella del mio profilo Facebook, tratta dal libro Olivia” di Ian Falconer:
"La sua specialità è sfinire tutti, compresa se stessa." 



Il diario della bicicletta
(incipit - dall'antologia de Il Bicicletterario 2016, 'Ruote tra le righe')
L’avrò percorsa con la bici due milioni di volte.
Parte da vicino casa mia, si snoda per dieci chilometri lungo la costa, e muore davanti alla stazione. È battuta dal vento d’inverno, dal sole d’estate, e sempre ci trovi la sabbia caduta dai piedi di chi è stato in spiaggia, dai cani dal pelo arruffato, dai secchielli dei bambini.
Quando i lidi chiudono, sono le tempeste a portare la sabbia, a raffiche.
C’è stata una specie di tempesta anche il giorno in cui ho stracciato il Diario della Bicicletta e ho sbattuto la porta in faccia a Louis.
Louis viene solo d’estate, arriva con le ginestre e va via con il libeccio. Viene dal nord, e ha questo nome che mi è sempre sembrato un po’ scemo.
Perché non poteva chiamarsi come tutti, un normale Giuseppe, Marco, Tommaso?
No, lui è Louis, il figlio del deputato, e ha quell’accento con le “e” strette che ti dà ai nervi.

Ringraziando Manuela Salvi per questo scambio di vedute, ve ne proposiano una biografia affidandoci alle sue stesse parole, come ci giungono dalla pagina biografica del suo sito ufficiale:

"Sono nata nel 1975, un’eccellente annata. C’erano i cartoni giapponesi, letteratura per ragazzi sovversiva e gelati alla fragola a forma di piede.
La scuola mi annoiava a morte ma amavo leggere. E scrivevo un sacco di storie, quasi tutte su ragazzine ottocentesche che passano molti guai dopo la morte dei genitori.
Ero brava anche a disegnare. Per questo ho studiato illustrazione e grafica all’università. Dopo la laurea pensai di andare a cercare lavoro a Londra, ma un giorno visitai una mostra sugli scrittori inglesi per ragazzi. In una teca in vetro antiproiettile c’erano esposti gli appunti di Harry Potter di J.K.Rowling e in quel momento pensai: “Voglio finire anch’io in una teca come quella.” Ecco come iniziò la mia trasformazione da graphic designer a scrittrice per ragazzi.
Strano a dirsi, più cresco e più mi piace studiare. Deve essere una specie di malattia. Nel 2013, a 38 anni, mi misi persino in testa di fare un master in letteratura per ragazzi in Inghilterra. Mi iscrissi alla Roehampton University di Londra e anche se l’inglese non è la mia prima lingua (dovreste sentire la mia pronuncia!) arrivai fino in fondo. Presi un voto altissimo per la mia tesi su censura e biiip* nell’editoria per ragazzi occidentale.
Ero molto molto molto molto (all’infinito) orgogliosa di me stessa.
E adesso c’è ancora il futuro. Cosa diventerò nei prossimi anni? Quanti altri libri scriverò? Continuerò a tingermi i capelli di fucsia o sceglierò un colore più sobrio, tipo il blu o il verde?
Chi lo sa."

Dal sito della Mondadori (è collaboratrice della nota casa editrice):


Ha conseguito la laurea all'ISIA di Urbino, una delle più prestigiose scuole di grafica e comunicazione.
Ha spedito il suo primo romanzo per ragazzi, di ben ventuno pagine, a un'importante casa editrice quando aveva solo dodici anni e conserva ancora la lettera incoraggiante che le inviarono come risposta.
La sua carriera di scrittrice è iniziata molti anni e molti mestieri più tardi, quando ha cominciato a scrivere romanzi per ragazzi dopo un'esperienza di insegnamento nella scuola superiore. Di recente ha frequentato il corso di sceneggiatura RAI-Script.
Per Mondadori ha già pubblicato il romanzo per young adults E sarà bello morire insieme. 


Ha pubblicato albi e romanzi in Italia (Orecchio Acerbo, Fatatrac, Sinnos, Lineadaria, Lavieri, Mondadori) e in Francia (Sarbacane); oltre ad occuparsi di letteratura infantile, lavora come copywriter freelance e ha scritto testi per campagne pubblicitarie, siti internet, spot radiofonici.  Al momento è impegnata in un dottorato e in vari progetti editoriali in Inghilterra.